July 9, 2009
Le first lady si sono incontrate a Roma. Quella italiana ha dovuto chiedere il permesso ai genitori.
Dalla Casa Bianca sette righe per Berlusconi. Lui aveva sperato in un refuso

spaam:

indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (via carseba)

Trova l'intruso

paulthewineguy:

VespaIeri al G8 a L’Aquila c’era per i giornalisti il divieto assoluto di arrivare al Media center dentro la caserma di Coppito.

Eccetto per uno.

Poi uno va a pensar male, eh.

Non capisco cosa intendi: in quella foto vedo merde e zerbini, ma di giornalisti non ne vedo nemmeno mezzo.

July 8, 2009
Millions of innocent men, women and children, since the introduction of Christianity, have been burnt, tortured, fined, imprisoned; yet we have not advanced one inch towards uniformity. What has been the effect of coercion? To make half the world fools, and the other half hypocrites.
Thomas Jefferson (via thinkfree)

Tutto perché qualcuno ha diviso per zero

La verità è che l’Italia è finita in un’anomalia spazio-temporale e così quella in cui viviamo oggi non è l’Italia originale, ma quella di un universo parallelo.

L’universo dei film con Edwige Fenech e Alvaro Vitali.

Roberto Formigoni è l’Amico degli Amici del Movimento. Il Movimento, ecclesiale e fondamentalista, si chiama Comunione e Liberazione (CL). Comunione e Liberazione è sinonimo di Potere. Formigoni e CL guidano la Regione Lombardia ininterrottamente dal 1995. L’Istituzione lombarda è sinonimo di Formigoni. Il presidente della regione più forte - economicamente parlando - del nostro paese, ha costruito nell’arco di questi anni un sistema clientelare basato sul trinomio Religione-politica-affari, ponendo le fondamenta di una discriminazione tra coloro che sono parte di questo sistema e coloro che non ne sono parte o più semplicemente non l’accettano. Tutto questo è stato possibile grazie a CL.
dottorcarlo:

miaohaus:

La rete ai Leader del G8: Non lasciateci soli..
“Bisognerebbe non avere ogni giorno sinistra e media che cantano la canzone del disfattismo e del catastrofismo. Anche voi devreste operare, anzi dovreste fare di più: non date più pubblicità a chi si comporta così”Silvio Berlusconi, 13 giugno 2009Ad una parte del popolo della rete questa affermazione rilasciata dal Premier durante il convegno dei giovani di confindustria, tenutosi a Santa Margherita Ligure, non è andata giù.Un gruppo di utenti di internet, infatti, si sono dati appuntamento su di una pagina di Facebook creata appositamente per l’occasione e, previa tassazione di 1 euro ciascuno hanno deciso di acquistare in data odierna una pagina di Repubblica allo scopo di informare i leader del G8 ed i giornalisti al seguito di quello che considerano un indegno attacco alla libertà di stampa e di informazione. Ad aprire la pagina redatta dai firmatari dell’appello, che si definiscono “Un gruppo di cittadini di diversi rientamenti politici”, è l’articolo 21 della costituzione:
La stampa non può essere soggeta ad autorizzazioni o censure
L’appello, indirizzato esplicitamente a: Taro Aso, Gordon Brown, Dmitry Medvedev, Angela Merkel, Barack Obana e Nicolas Sarkosy, si chiude con la frase: Non lasciateci soli.Qui la pagina in Pdf contenete oltre che l’appello anche tutte le firme di chi ha contribuito all’acquisto della stessa.metilparaben

dottorcarlo:

miaohaus:

La rete ai Leader del G8: Non lasciateci soli..

“Bisognerebbe non avere ogni giorno sinistra e media che cantano la canzone del disfattismo e del catastrofismo. Anche voi devreste operare, anzi dovreste fare di più: non date più pubblicità a chi si comporta così”Silvio Berlusconi, 13 giugno 2009
Ad una parte del popolo della rete questa affermazione rilasciata dal Premier durante il convegno dei giovani di confindustria, tenutosi a Santa Margherita Ligure, non è andata giù.Un gruppo di utenti di internet, infatti, si sono dati appuntamento su di una pagina di Facebook creata appositamente per l’occasione e, previa tassazione di 1 euro ciascuno hanno deciso di acquistare in data odierna una pagina di Repubblica allo scopo di informare i leader del G8 ed i giornalisti al seguito di quello che considerano un indegno attacco alla libertà di stampa e di informazione. Ad aprire la pagina redatta dai firmatari dell’appello, che si definiscono “Un gruppo di cittadini di diversi rientamenti politici”, è l’articolo 21 della costituzione:
La stampa non può essere soggeta ad autorizzazioni o censure
L’appello, indirizzato esplicitamente a: Taro Aso, Gordon Brown, Dmitry Medvedev, Angela Merkel, Barack Obana e Nicolas Sarkosy, si chiude con la frase: Non lasciateci soli.
Qui la pagina in Pdf contenete oltre che l’appello anche tutte le firme di chi ha contribuito all’acquisto della stessa.metilparaben


Voilà. La frittata legale è servita! I nostri legislatori, con il DDL Sicurezza, stanno per applicare una legge del 1948, pensata per la carta stampata, al mondo di sessant’anni dopo, dominato dal TCP/IP, dai Feed RSS, dai Blog, dai Trackback, dai Social Network, dai forum di discussione, dalla cache dei motori di ricerca e da mille altre diavolerie. Lo studio legale mi chiede di rimuovere contenuti duplicati da altri, presenti su altre piattaforme, sui quali io non ho alcun potere nè alcuna responsabilità.
Per fare un esempio che anche un politico potrebbe capire, sarebbe come se io pubblicassi un articolo su un giornale e quest’articolo venisse fotocopiato da centinaia di lettori, affisso su migliaia di bacheche, distribuito sugli autobus e nelle caselle di posta degli androni dei palazzi. Io potrei pubblicare la rettifica sul mio giornale, ma quale potere e quali responsabilità potrei avrei sul materiale prodotto, eventualmente modficato e poi distribuito spontaneamente e in totale autonomia dalla gente?

ByoBlu - Il video blog di Claudio Messora | Prima diffida e richiesta di rettifica per Byoblu.Com (via umanesimo) (via hneeta)

Questa è l’Italia di oggi: allo stato di diritto si è sostituito de facto lo stato di sopruso.

Non pretendo che la cosa al momento interessi al mio ortolano Tonino, ma forse a suo figlio di 13 anni sì, magari tra un paio d’anni, quando terrà un blog anche lui e subirà gli effetti di questa legge.
Noi abbiamo urlato. Ci siamo, nonostante tutto. Eravamo pochi, ché la maggior parte sono andati via per paura, pochi, e osteggiati anche da uno sparuto gruppetto di sedicenti Aquilani, ma c’eravamo. E ci siamo. Tornati al Parco Unicef, dove i ragazzi del comitato 3e32 sono riusciti a creare l’unico spazio di democrazia in questa città, ormai landa desolata, terra di nessuno e di conquista, ci siamo dati l’appuntamento per domattina alle nove. Concludo con una nota personale, permettemela. Ieri sera, mentre vagavo nella città deserta, ho incontrato un uomo giapponese vestito con un kimono. Accompagnava i suoi passi con il rullo di un piccolo tamburo e portava in mano uno striscione ricamato che recava scritto “pace fraternità ed armonia”. Lì, tra le pietre della mia vita, a pochi chilometri dal luogo dove la farsa dei potenti che affamano un miliardo di persone si consumava, con gli elicotteri sulla testa,per la prima volta dal sei aprile, ho pianto.
Dopo una nottata insonne, gli elicotteri sulle nostre teste volavano bassi ed incessanti, stamani siamo andati ad apporre la scritta “yes, we camp” sulla collina di Roio. Di fronte, in linea d’aria, alla blindatissima area del G8. Tragitto impervio, a piedi, sotto il sole cocente.Tutti i permessi chiesti ci sono stati negati dalla questura. Per noi Aquilani non c’è spazio in questo G8. Nel pomeriggio i comitati cittadini si sono riuniti in assemblea. Per decidere cosa fare, come manifestare il nostro dissenso, nonostante i divieti.