Giugno 2012
Se avessi cinque dollah da buttare, userei la nuova odiosissima opzione “pin” per piazzare in cima alla dash di tutti voi un goatse. Ma non oggi: lunedì, quando il tumblo lo aprite in ufficio.
- Per tornare sulla vicenda dei politici che si rivolgono ai tribunali per rendere più timida la mano di giornalisti e blogger, quando questi si avvicinano alla tastiera: il senatore e avvocato del Pdl Franco Mugnai, ex Msi, ha querelato Massimo Malerba (il Post Viola) per questo articolo, che ripubblico qui integralmente:
«C’è riuscito Franco Mugnai (Pdl) ad evitare che quella norma a suo avviso “iniqua”, che prevedeva il dimezzamento dello stipendio per i parlamentari con doppia attività, entrasse nella Manovra. Certo ha dovuto sudare, ha dovuto lavorare un’intera settimana andando avanti e indietro per le stanze del Palazzo a raccogliere firme tra i senatori di entrambi gli schieramenti sostenendo sempre la stessa tesi: “Giù le mani dalle nostre indennità”. Un’attività frenetica che gli ha tolto il sonno ma che la fine ha pagato.
Il provvedimento non è passato, seppure fosse stato già approvato dalla commissione Bilancio. Al contrario dell’aumento dell’Iva (385 euro in più all’anno a famiglia), della cancellazione dell’articolo 18 e dell’aumento dell’età pensionabile che invece i senatori hanno approvato prontamente perché è necessario stringere la cinghia. E’ necessario per noi ma non per loro, chiaramente. Adesso possono stare tranquilli i deputati e i senatori con doppia attività (tra cui l’avvocato Mugnai): non dovranno più dimezzarsi lo stipendio parlamentare. E sennò che Casta sarebbe. Tanto chi se ne accorge».La polizia postale ha consegnato a Massimo la copia verbale di identificazione di persona sottoposta ad indagini e contestuale elezione del domicilio e nomina del difensore. Massimo è ora indagato per diffamazione presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Grosseto. -
La querela a un blogger è chiaramente un’intimidazione. C’è un solo modo per evitare che queste cose si ripetano. Diffondere.
Chi querela non vuole che si parli di lui? Bene. Che sappia che ogni volta che parte una querela partono anche un migliaio di post con un resoconto dei fatti e il suo nome e cognome.
A proposito, come si chiamava il tale? Ah, si, Franco Mugnai.
Senatore Franco Mugnai.
Chi, il Senatore Franco Mugnai che ha lottato contro il dimezzamento dello stipendio dei parlamentari? Ah, sì, proprio quel Sen. Franco Mugnai.
Mi raccomando: stecche fortissime, calci nelle caviglie, bestemmioni, finte e controfinte, portiere volante, finestre in frantumi, ve lo buco questo pallone ma soprattutto tirare le minelle anche a 2 centimetri dalla porta.
Se non è un epic fail questo…
Due agenti della questura di Milano sono stati arrestati per aver selvaggiamente pestato un 63enne a pugni e calci in faccia - l’uomo ha riportato lesioni permanenti, «un impressionante numero di fratture». Il gip Alessandra Clemente ha emesso a loro carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta del pm Tiziana Siciliano. I due agenti, Federico Spallino e Davide Sunaseri entrambi 24enni originari della Sicilia, al momento del fatto non erano in servizio e vestivano in borghese (quindi come cazzo potevano scrivere sul rapporto “resistenza a pubblico ufficiale”????) Sono stati condotti in carcere e sospesi dal servizio. L’uomo ha riportato fratture al volto con una prognosi di 40 giorni; resterà sfigurato. I due agenti, oltre che di lesioni gravissime, sono accusati anche di falso ideologico e calunnia perché, dopo il pestaggio dell’uomo, hanno stilato una relazione dei fatti totalmente smentita dalle immagini riprese da una telecamera.
LA DINAMICA - Il gravissimo episodio è avvenuto il 20 maggio scorso, alle 3 del mattino, in viale Gorizia. «Pochi minuti di drammatiche immagini rese ancor più crude dalla indiffrenza del mondo circostante», scrive il pm Tiziana Siciliano nella richiesta di custodia cautelare. Il pm spiega che quella sera c’è stato «un incontro casuale» tra i due agenti e il 63 enne, Luigi Vittorino Morneghini, incensurato, che era insieme alla compagna di 50 anni. I due poliziotti, a un certo punto, fanno per andarsene e «attraversano la strada». L’uomo, «certamente alterato da assunzione di alcol» compie un «gesto tanto insensato quanto risibile» e si «toglie la giacca» e segue i due, «rimanendo poi fermo al centro della carreggiata». Il pm scrive che non si può sapere cosa l’anziano «abbia detto, possiamo ipotizzare che fossero le frasi sconclusionate e, perché no, provocatorie di un ubriaco un po’ molesto».
OSSA FRACASSATE - Quello che «nemmeno un pubblico ministero con anni di esperienza quale chi scrive avrebbe mai potuto immaginare è la reazione fredda ma bestiale dei due» che dovrebbero essere «rappresentanti dell’ordine», scrive il pm. Prima un «pugno» quando l’uomo è ancora in mezzo alla strada, poi «un calcio in pieno volto di violenza inaudita» da parte dell’altro poliziotto. «Nel lieve sobbalzo del corpo - si legge ancora - le cui immagini la telecamera impietosamente ci trasmette, sembra poter percepire il rumore delle ossa che si frantumano». L’uomo «esanime» viene «trascinato» dall’altro lato della strada dove l’aggressione prosegue. Dopo il pestaggio, i poliziotti stessi hanno chiamato il 118 e atteso l’arrivo dei soccorsi, dopo di che hanno sporto denuncia contro l’uomo.
IL QUESTORE - I due sono quindi anche accusati di falso e di calunnia, perché hanno incolpato l’uomo «di resistenza a pubblico ufficiale, pur nella consapevolezza della sua innocenza», stilando una denuncia a suo carico. Sull’episodio è subito intervenuto il questore di Milano Alessandro Marangoni: «Chi sbaglia tra i poliziotti - ha detto - dovrebbe pagare doppio. La reazione degli agenti è stata spropositata. Il nostro intervento dimostra che la forza dello Stato è quella di essere trasparente».
LESIONI PERMANENTI - La vittima ha presentato denuncia dopo essere stato dimesso con 40 giorni di prognosi dall’ospedale Policlinico, dove è rimasto ricoverato per quattro giorni. Nel provvedimento firmato dal giudice si fa riferimento a «un impressionante numero di fratture», tra cui diverse lesioni allo zigomo, al setto nasale, al bulbo oculare e alla mascella, che hanno comportato un «fracasso di faccia» con una «deformazione permanente del viso».
No. Troppo poco, troppo tardi (più il dubbio che l’abbia fatto solo perchè l’hanno pescato).
«Scuse che però non convincono Patrizia Moretti, che le rimanda senza troppi giri di parole al mittente: “Non mi interessa niente”. “Sono le scuse – commenta – di chi sa ora quel che rischia. Le scuse ora non contano, contano le azioni. E lui di azioni ne ha fatte parecchie. A cominciare da sette anni fa”.»
<tango_> http://www.repubblica.it/esteri/2012/06/29/news/francia_l_annuncio_del_ministro_matrimonio_gay_in_un_anno-38202577/ intanto nella francia [socialista] … [matrimonio][omosessualità]
“Ti fanno vedere gli Europei solo per distrarti dai problemi veri dell’Italia come la crisi economica mondiale, il lavoro, lo spread…”
Posso comprendere benissimo quali siano le tue difficoltà, anche io in famiglia ho un cugino ritardato mentale incapace di pensare a più di una cosa per volta, per questo non me la prendo quando fai confusione tra causa ed effetto: sono io che scelgo di guardare gli Europei per distrarmi dai problemi di ogni giorno al fine di ricevere futili sentimenti entusiastici per via di una momentanea superiorità etnico-sportiva. D’altronde tu non ti svaghi mai, ti svegli al mattino e pensi alla crisi, vai a dormire la sera mentre elabori soluzioni per restituire slancio alla crescita e se qualcuno prova ad uscire dall’argomento lo rimproveri perché non pensa allo spread.
“Domani andiamo al mare?”
“Con la crisi economica che c’è in giro?”
“Guardiamo un telefilm?”
“Ti sembra un modo efficace per restituire slancio alla crescita?”
“Cara, questa sera bellissima.”
“Lo spread, lo spread! Santo Dio, possibile che nessuno pensi allo spread?”
Dev’essere una compagnia gradevolissima, la tua.
Come? Cosa? Anche tu sei un essere umano e hai passioni e divertimenti? Oh, ma i tuoi passatempi utili a distrarsi dal grigiore della vita sono profondi, intelligenti ed elevati, mentre quelli degli altri sono mediocri stupidaggini.
Sicuramente.
[…]
Vuoi davvero boicottare l’Ucraina, San Francesco de’ noantri?
Va benissimo, te lo do io un buon metodo per farlo: l’Eni ha recentemente firmato un accordo per sfruttare giacimenti di gas e petrolio proprio in Ucraina.
Perché non cominci un boicottaggio serio rinunciando all’acqua calda o ad asciugarti i capelli durante il prossimo inverno?
È facile anteporre dei simpatici animaletti ad una competizione sportiva che non ti appassiona, vediamo se fai lo stesso quando ti svegli il nove gennaio senza riscaldamento e devi sciacquarti le palle con l’acqua a due gradi.