Emmanuel Negro

Set 21

nonleggerlo:

La miglior metafora fallica degli ultimi 20 anni, è dell’onorevole Carfagna. Spegnete il mondo, finale perfetto.
#Carfagna #Bunga Bunga #shabadabadà

nonleggerlo:

La miglior metafora fallica degli ultimi 20 anni, è dell’onorevole Carfagna. Spegnete il mondo, finale perfetto.

#Carfagna #Bunga Bunga #shabadabadà

(via braindead)

"A very partial list", as they say: there are indeed quite a few more. (via)

"A very partial list", as they say: there are indeed quite a few more. (via)

Set 20

That mother ducker!
(via)

That mother ducker!

(via)

uaar-it:

Buon XX settembre: giornata degli smemorati… ricordiamo cosa successe 144 anni fa al nostro governo firmando la petizione “Spending review anche per la Chiesa”! https://www.change.org/p/deputati-e-senatori-riducete-i-costi-pubblici-della-chiesa

uaar-it:

Buon XX settembre: giornata degli smemorati… ricordiamo cosa successe 144 anni fa al nostro governo firmando la petizione “Spending review anche per la Chiesa”! https://www.change.org/p/deputati-e-senatori-riducete-i-costi-pubblici-della-chiesa

(via madonnaliberaprofessionista)

retrogasm:

I agree!

Fact.

retrogasm:

I agree!

Fact.

(via weofp)

Set 19

dylanolinski:

pale-unic0rn:

larrystylinson-stuff:

larrysbellybutton:

gomezwantsmullerinhisbed:

dylanolinski:

I hate it when you’re reading smut and you can’t figure out what position they’re in.

sometimes it just ends up being something like

image

ITS BACK

lord 

Y’ALL NEED JESUS

Please stop reblogging this post

LOL NO NEVER

(via sovietcigarettesandstuff)

[video]

“THIS IS TORTURE. I AM A FEMINIST AND THE BUG WAS NOT ASKING FOR IT. WHAT IF YOU WERE A VENUS FLY TRAPS BREAKFAST? THAT BUG HAD A FAMILY. STRICT VEGAN DIET UPHOLSTERY. CRUELTY” —

Un commento a questo video (un tipo dà da mangiare una tipula alla sua pianta carnivora)

That bug had a family vince su tutto.

(via firewalker)

Old but relevant:

(via)

(via kon-igi)

sovietcigarettesandstuff:

3nding:

madonnaliberaprofessionista:

Quando la risposta è “Cristo” la domanda è errata.

Non necessariamente:
Era tuo lo specchietto laterale che è appena saltato?
[risp.]
Ci sono gli staordinari anche lunedì, ok?
[risp.]
Fonzies non ce ne sono più, prendi questi avanzi per favore?
[risp.] + perchèèèèèèè

3nding, +10000 punti per la citazione colta (siamo tutti temporeggiatori bevitori di spuma, sotto sotto) 

Peraltro “Cristo” è anche un’ottima risposta quando manca l’ampio parcheggio.

sovietcigarettesandstuff:

3nding:

madonnaliberaprofessionista:

Quando la risposta è “Cristo” la domanda è errata.

Non necessariamente:

Era tuo lo specchietto laterale che è appena saltato?

[risp.]

Ci sono gli staordinari anche lunedì, ok?

[risp.]

Fonzies non ce ne sono più, prendi questi avanzi per favore?

[risp.] + perchèèèèèèè

3nding, +10000 punti per la citazione colta (siamo tutti temporeggiatori bevitori di spuma, sotto sotto) 

Peraltro “Cristo” è anche un’ottima risposta quando manca l’ampio parcheggio.

(Fonte: limaotto)

[video]

Set 18

[video]

Set 17

(Fonte: lidmf, via sovietcigarettesandstuff)

catastrofe:

buona per tutti i colori e tutte le stagioni

catastrofe:

buona per tutti i colori e tutte le stagioni

Gli sgomberi sono un pezzo dello Sblocca Italia -

autolesionistra:

versione tagliuzzata per i pigri:

Il cosiddetto “Pacchetto 9”, riguardante le “misure per lo sviluppo dei beni pubblici non utilizzati”, attraverso l’alibi retorico dell’eccessiva burocrazia prevede la svendita degli immobili demaniali inutilizzati esclusivamente a soggetti privati. I beni demaniali, patrimonio comune di tutti i cittadini, saranno messi a disposizione degli investitori privati e delle società finanziarie più potenti. In questo testo si modificano le procedure in materia di riqualificazione dei beni del Demanio (incluse le caserme dismesse di proprietà del Ministero della difesa) e, di fatto, la prassi attraverso la quale opera l’istituzione medesima. (…)

Leggendo attentamente gli articoli dal 45 al 49 comprendiamo come, in questo momento, i beni non saranno più assegnati tramite un bando di gara, ma sarà direttamente il soggetto privato (società di gestione risparmio o imprese) che individuerà l’immobile e stillerà un progetto di riqualificazione da sottoporre alla presidenza del Consiglio dei Ministri. (…)

La discussione pubblica sulla destinazione di un bene comune da riutilizzare e riqualificare è stata completamente forclusa. La semplificazione delle concessioni e delle vendite del patrimonio comune in disuso – attraverso le nuove disposizioni del decreto “Sblocca Italia” – favorirà i processi di privatizzazione selvaggia dispiegando corsie preferenziali ai soggetti privati, i quali avranno mano libera nel decidere destinazioni d’uso e varianti urbanistiche a scapito dei cittadini che abitano quei luoghi e delle loro autentiche necessità. Gli articoli 36 e 37 infatti semplificano e deregolamentano le norme in materia di edilizia e lottizzazioni: il nostro Paese è ricco di abusi edilizi e conseguenti condoni, anziché potenziare controlli che tutelino il paesaggio, l’ambiente e la salute si favorisce la speculazione.

Il pacchetto esclude, ad esempio, la possibilità di presentare richiesta di riutilizzo sociale senza fini di lucro da parte di reti di cittadinanza o associazioni attive nel territorio. La volontà di favorire i privati a scapito dei bisogni reali dei cittadini è ormai chiara. In periodo di crisi economica come questo, sarebbe molto più lungimirante assegnare gli immobili demaniali inutilizzati con un comodato d’uso gratuito alla gente senza casa, alle reti di cittadinanza che dal basso creano nuovi servizi e nuove forme di mutuo aiuto, ad artigiani e piccole o medie attività economiche in difficoltà nel pagare l’affitto, alle reti antirazziste per avere dei luoghi idonei dove accogliere i numerosi migranti richiedenti asilo; insomma il nostro patrimonio immobiliare comune potrebbe essere riutilizzato ad uso sociale, per combattere le crisi e affrontare le emergenze sociali che attraversiamo.

Altro esempio significativo dell’interesse di questo governo per l’ambiente e i processi democratici di partecipazione e dialogo con gli specifici territori è l’articolo 15 (Misure urgenti per l’individuazione e la realizzazione di impianti di recupero e di incenerimento dei rifiuti urbani), per cui è previsto che il governo decida dall’alto e in maniera centralizzata le ubicazioni dei così detti “inceneritori”. Gli enti locali saranno meri esecutori di un piano nazionale, saranno obbligati a dimezzare i tempi “delle procedure espropriazione per pubblica utilità, di valutazione di impatto ambientale”. Avranno quindi l’alibi di evitare qualsiasi confronto con le comunità che si troveranno a dover subire gli effetti dei nuovi impianti. E se non attueranno nei tempi prescritti, interverrà il governo con un commissario a completare le opere. (…)

Una grossa marcia indietro con lo “Sblocca Italia” verrà fatta anche sui Beni Comuni, poiché il “Pacchetto 12” (articoli 57-58-59-60) prevede l’obbligo da parte dei Comuni di privatizzare e quotare in borsa i servizi pubblici locali dei rifiuti e del trasporto pubblico. Non una semplice privatizzazione – lo ribadiamo – ma l’obbligatorietà di quotare in borsa le aziende che dovranno gestire questi servizi. Entro un anno dall’entrata in vigore della legge, gli enti locali dovranno collocare in borsa o direttamente il 60%, oppure una quota ridotta, a patto che privatizzino la parte eccedente fino alla cessione del 49,9%. Questo diktat è perentorio e non ammette eccezioni. Inoltre Renzi evita accuratamente di nominare il servizio idrico, ma da questo indirizzo possiamo dedurre l’effetto domino che provocherà su tutti gli altri servizi pubblici non nominati nel decreto legge.

Crediamo che una forte denuncia dovrebbe levarsi dai movimenti e dalla società civile, poiché tali disposizioni non solo contrastano la volontà popolare dei referendum del 2011, ma la medesima Corte Costituzionale, che dopo quel referendum si pronunciò sconfessando qualsiasi privatizzazione dei servizi pubblici locali. (…)

Il ruolo del “pubblico” e dello Stato non solo è in crisi ma si sta comprimendo drasticamente a favore della rendita e della proprietà privata diventando il suo vero e proprio “Cane da guardia”. Gli unici interventi seri da parte dello Stato – declinati con una precisa chirurgia repressiva – sono quelli fatti per la tutela della sacralità della proprietà. Lo abbiamo visto ad esempio negli sgomberi che ci sono stati nell’ultimo periodo nel nostro Paese: tutti decisi nelle stanze della Prefettura, con il favore o l’indifferenza, o peggio ancora all’insaputa, dei sindaci. Dal Teatro Valle, dal CineTeatro Volturno e dal Cinema America a Roma, fino a Zam e Labretta di Milano, passando per gli sgomberi dell’Ex-Colorificio Liberato e del Distretto 42 di Pisa, fino ai numerosi fogli di via dati dalla Questura di Treviso agli attivisti di ZTL-Wake Up per citare solo alcuni esempi, notiamo come i dispositivi statali siano presenti fra i cittadini solo come forza repressiva delle istanze sociali che nascono dal basso. Nessuna soluzione alternativa alla crisi – anche se piccola e nascente dal basso di chi soffre la morsa del liberismo selvaggio – è data oggi, che non sia quella di governi ed esecutivi sempre più lontani dalla volontà popolare e dai bisogni sociali dei cittadini. Siamo di fronte ad uno “Stato minimo” che però riacquista sovranità e pieno protagonismo nei momenti repressivi di chi si ribella al modello capitalista per costruire vie alternative a questo modello di sviluppo.

Censis boccia la connessione a Internet nelle scuole: "Servono 650 milioni" -

misantropo:

Di cui 274 milioni per la “sicurezza”. Quante licenze di antivirus e simil-firewall vogliono comprare?
Bah.

Noi a scuola abbiamo buttato nel cesso una costosa e cessosa licenza di windows sarcazzo server e ora usiamo Zentyal. Installato e gestito da me e dal collega portoghese. Abbiamo meno downtime e meno problemi di prima e risparmiamo, oltre ai soldi della licenza, pure quelli della ditta di IT - non ci serve più.