November 29, 2009
In italia puoi anche assoldare peppino il pizzettaro come killer e dirgli di usare i raudi, ché tanto la vicenda finisce a borsettate tra trans che si mandano affanculo per stabilire di chi sia il cicciobello regalato dalla morta in spazi televisivi gestiti dalla D’Urso tra la ricetta del panettone e il GF, con la gente che accorre in strada dietro l’intervistata e si alza sulle punte per svettare nell’inquadratura aggiustandosi i capelli ridendo cellulare in mano per dire agli amici di sintonizzarsi che “Sono in tv!” e Marrazzo che scrive al papa per chiedergli scusa, stacco pubblicitario, chiappe al vento a ritmo di Toda Gioia Toda Beleza, voltiamo pagina, entra il ministro Brunetta sulle note di Chi non lavora non fa l’amore.

Parliamo della vita. Quella vera.

seia:

ufficioreclami:

Parliamo del merlo che cinguetta sul balcone la mattina, dei piacevoli brividi di quando ci infiliamo sotto le coperte d’inverno, del profumo delle caldarroste o di una torta fatta in casa appena sfornata, dei colori accesissimi dell’autunno, della tenerezza di un bimbo che inizia a camminare e ogni due passi sbatte il sedere a terra, di un abbraccio rappacificatore dopo una brutta litigata, dello sguardo di complicità tra due amanti, del senso di libertà che si prova cantando a squarciagola la propria canzone preferita. Parliamo di tutto questo. Perché questa, nient’altro che questa, è la cultura della Vita. Ed è da qui che parte ogni altro discorso sensato.

Ma certo. Mettiamo quindi che io sia un operaio con la cassintegrazione che sta per finire, abbia due figli a cui non riesco a dare da mangiare l’ultima settimana del mese, e mia moglie sia rimasta incinta per la terza volta.
Posso dirle tranquillamente ‘tieni il bambino, perché tanto abbiamo il merlo che canta sul balcone’.
Per favore, tu e gli intellettuali, vedete di scendere un attimo nel mondo reale, invece di raccontare minchiate…

Levateje er vino (pure) a ‘st’Oste va.

e dategli una botta di mondo reale.

Nemmeno quest’ultimo atto della commedia storica italiana può essere considerata una farsa. Come ogni cosa, non è solamente una farsa, ma un piano strategico studiato a tavolino dai consulenti profumatamente pagati per manipolare la realtà fino a farla diventare burletta. Le parole sono importanti, diceva Nanni Moretti in un suo film, ed è tristemente vero.
Ed ecco servito l’ultimo boccone avvelenato. Far passare l’idea che la sua vicenda mafiosa sia frutto dell’immaginazione di un abile sceneggiatore di fiction, serve ad insinuare nella mente dell’italiota medio che tutto sia irreale, una finzione scenica, un filmetto da trasmettere a puntate su rotocalchi e televisioni.

È c’è sempre chi non comprende quanto siano importanti le parole: lui strozzerebbe chi scrive di mafia, chi ha scritto i libri, chi ha raccontato la storia.

Lui li strozzerebbe. In onore e memoria di chi di mafia ha scritto, raccontato, insegnato e per questo è stato brutalmente ammazzato.

dottorcarlo:

E’ lo stesso schema utilizzato per gli insegnanti di religione: svolgono una funzione destinata solo ad alcuni ma li paghiamo tutti, e come se non bastasse se li scelgono loro.

dottorcarlo:

E’ lo stesso schema utilizzato per gli insegnanti di religione: svolgono una funzione destinata solo ad alcuni ma li paghiamo tutti, e come se non bastasse se li scelgono loro.

wcscenario:

E tu cosa aspetti ad attaccarlo nella tua città? Il PDF 70x100 lo trovi QUI 
(via subvertising | Cuore Nero sui muri di Napoli)

wcscenario:

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Please could you stop the noise, I’m trying to get some rest

From all the unborn chicken voices in my head

What’s that…?

(I may be paranoid, but not an android)

- Radiohead, Paranoid Android

Una volta la mafia era lo “stato parallelo”.
E poi dicono che due parallele non s’incontrano mai.

johnjoejosh:

signorponza:

pollicinor:

Il TG2 fa a pezzi il Darwinismo

Quella t**** di Rosa Alberoni!

Prossimamente: “La terra piatta: una scomoda verità”.

November 28, 2009

soupsoup:

copycats:

After You’ve Gone - Fiona Apple
originally by Marion Harris, 1918
(posted by sometimesagreatnotion)

Any time Fiona tackles an old song, you should pay attention - she usually knocks them out of the park.  I don’t think it’s wrong to say that she would have been a HUGE star back in the early days of the 20th century.