(via ze-violet)
“Chi si nasconde dietro le slot machine” Dino Carnevale, Mentecritica
Niente di male. Il nostro è il migliore dei mondi possibili e chiunque voglia ridursi ad una larva decerebrata è libero di farlo. Inoltre, dicono, dal gioco d’azzardo (come dal fumo e dall’alcol) lo stato ricava importanti entrate necessarie al sostegno della pubblica amministrazione.
A pensarci bene, l’affare non è così buono come sembra. Il gioco, le sigarette e l’alcol hanno delle ricadute sociali che paghiamo tutti noi (( vedi questo link e questo )). Lo stato, poi, pur rinunciando all’IVA (( vedi questo link )) e pretendendo solo una misera aliquota del 12,5% (( vedi questo link )) sulle giocate fatte alle slot machine, viene regolarmente truffato con sistemi che impediscono ai monopoli l’effettiva valutazione degli incassi (questo con buona pace di coloro che affermano che aliquote basse prevengono l’evasione).
Ignorata dai più, è di un paio di giorni fa la notizia che il Nucleo Speciale di Tutela delle Entrate della Guardia di Finanza avrebbe predisposto una relazione per la commissione parlamentare antimafia dalla quale si evincerebbe che, con un sistema denominato schedino, noleggiatori ed esercenti avrebbero nascosto giocate alla SOGEI (Società di Information and Communication Technology del Ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa della reportistica per i monopoli) per un danno all’erario valutabile in 55 miliardi di euro.
da leggere tutto. Fra i link imperdibile il pezzo di MF, notizia ignorata da tutti
Senza vergognarsi nemmeno un po'
qui il video
Cosentino ricatta il partito, ma anche noi visto che i seggi e le istituzioni sono nostri, per evitare la galera: il nano ormai le ha provate tutte, la richiesta rigettata di Ghedini è solo l’ultima disperata mossa da guitti. Corona scappa e in troppi applaudono il delinquente sbruffone in fuga mentre altrettanti fanno s’indignano per l’Internazionale e i pugni chiusi che hanno salutato il Br Gallinari.
Vorrei capire dove si nascondono questi ipocriti quando c’è da far casino perché l’Ilva non rispetta sentenze e leggi, anzi piega il Governo ai suoi interessi, per continuare ad ammazzare gente qualsiasi in nome del profitto; quando lo Stato non rispetta le leggi e permette che la camorra inquini un’intera regione, chi ci abita e chi mangia dei suoi prodotti, esportati in tutto il mondo, ammazzando gente comune in numeri incertificabili, sempre perché lo Stato è connivente; quando le industrie e i cantieri inquinano e gli assassini (Eternit, ThyssenKrupp, Fibronit, Caffaro, polo chimico di Marghera, ex polo chimico di Limito Melzo Pioltello) di operai e abitanti non vanno mai in galera; quando i costruttori edificano case su terreni non bonificati o farcendo parchi e massicciate di veleni chimici non trattati (Santa Giulia, Brebemi e chissà quanti altri siti e infrastrutture).
Dove sono tutti questi indignati quando c’è di difendere la vita e la sicurezza contro delinquenti e assassini mossi solo dal profitto?
Tutti bravi ad abbiare contro un morto, che per altro ha pagato per intero il conto, tutti muti contro i laidi criminali per lucro e chi li protegge tutti i giorni.
Mi fate schifo
Tav, trenta indagati in tutta Italia / Sequestrata la trivella del cantiere fiorentino
I rivestimenti delle gallerie “collassavano col fuoco”, ma nelle relazioni tecniche - sostiene l’accusa - sono stati occultati questi problemi
Il Ponte su Stocazzo.
(via ze-violet)
poi non dirmi che non te l’avevo detto
”Dire buu a un negher è un reato?”
Mi era sfuggita la brillante dichiarazione del sindaco di Corbetta. Lollosità
è sfuggita anche a lui, e intanto l’assessore razzista è stato dimesso.
Nel trionfo del nonsense del nano che fa proclami antirazzisti e si allea - ancora - con i razzisti della Lega.
Le lobby del gioco d'azzardo evadono 98 miliardi e ricevono sconto del 96%
98 Miliardi=4 manovre Finanziarie. Altro che IMU.
(via ze-violet)
ChiQuale burattino al suo posto?l’accordo secondo Maroni è ok in nome della COERENZA*, sennò dovrebbero dimettersi tutti i sindaci e due presidenti di regione che governano col Pdl.
Il trucco dell’accordo di Arcore consiste nel fatto che si deve indicare - secondo il Porcellum - il capo coalizione che può non essere il candidato premier. I leghisti in pratica devono fidarsi di Berlusconi che promette a Maroni che.
Magari i legaioli ci credono, anche stavolta. Pensa che ridere se in Lombardia Maroni non vince.
*l’ha detto veramente, ogni commento sarebbe superfluo
L’hanno già eliminato, ma nulla sfugge @johnnypalomba
fatelo girare che adesso gridano al GOMBLOTTO E FOTOMOTAGGIO
:D non scherzo, giuro
Il complotto giudaico massonico nel caso Alitalia
Alla fine del post c’è la foto di una gnocca, se L’Espresso usava le foto mettendole in copertina per vendere più copie, noi usiamo le foto per farvi leggere i post.
Facciamo un esempio di come si è inteso negli anni di Silvio Berlusconi utilizzare il pubblico danaro.
Negli anni 2000 Alitalia entra in crisi.
Nel 2008 non ha più soldi in cassa per pagare gli stipendi. La società Alitalia accetta l’offerta vincolante da parte di Air France – KLM: 1,85 miliardi di euro, un miliardo subito per azzerare i “buffi”, 850 milioni d’ investimenti dal 2009 in poi e una percentuale di azioni della società allo Stato e agli altri azionisti.
Berlusconi col cavallo bianco si mette di traverso, giura sulla Madonna e Padre Pio che se verrà rieletto fermerà lo scempio, stopperà i mangiarane in combutta col Mortadella e manterrà Alitalia in mani italiane. Già un concetto del genere avrebbe dovuto far bestemmiare i Santi, facendogli maledire se stessi.
Del resto ai più è sfuggita la differenza tra privatizzare una società e privatizzare una società.
A dicembre arriva la CAI, la gloriosa ammucchiata di banditi del pentapartito pronta a salvar l’ottovolante tricolore. La CAI mette sul piatto 427 milioni cash (solo 100 versati).
E già qui sembra una cazzata, ma non è nulla, perché la CAI non rileva tutta Alitalia, ne rileva soltanto una parte, quella che chiamano la “New Company” e indovinate qual è la parte che non rileva? La “Old Company”, direte voi.
No, col cazzo, nell’era Berlusconi il contrario di “New” è “Bad”, i vecchi non esistono, la vecchiaia è una terza o quarta giovinezza e il debito pubblico non è un problema perché sono soltanto numeri.
Dunque, la CAI lascia allo stato la BAD COMPANY, quella coi buffi, per intenderci, e si prende la parte sana con tanto di contratti e libertà decisionale pressoché assoluta. E quindi? Quindi un gran, benemerito, turgido e cicciotto pissellotto.
Andando avanti nella lettura del grande romanzo di salvataggio popolare della verginità di San Crispino Voltante scopriremo che mentre l’offerta Air France – KLM prevedeva 2.120 esuberi, quella CAI ne prevedeva 4 mila. E se la visione dei mangiarane prevedeva che l’hub italiano principale tornasse ad essere Roma (in barba ai leghisti) la CAI prevedeva che l’HUB principale tornasse ad essere esattamente Roma.
Quindi, niente, nel paese dei non vecchi, dei non vinti, dei non arresi, il governo Berlusconi ha venduto Alitalia ai pionieri dei cieli, ha concesso sette anni di mobilità ai dipendenti per far star buoni i sindacati (70% di stipendio senza lavorare), ha agevolato gli scivoli, pagato i debiti pregressi e preservato l’italianità della grande minchia svolazzante.
Volete avere un happy ending? Il 12 gennaio 2009 Air France – KLM ha acquistato il 25 per cento del capitale della CAI per una somma vicina ai 322 milioni di euro.
Inoltre, come se nulla fosse, la ”New Company” (quella epurata dai buffi, che il profitto è privato e i buffi di Stato) ad oggi perde 630mila euro al giorno e il 12 gennaio 2013, giusto il tempo di tornare da Courmayeur, finisce il periodo di lock up per gli azionisti protagonisti del salvataggio.
Il periodo di lockup significa che adesso finalmente potranno vendere tutto il baraccone ad Air France – KLM, rientrare dei 100 milioni rimasti in sospeso e alzarci male che va un’altra mezza miliardata di euro.
Nel frattempo il complotto GIUDAICO – MASSONICO – BANCARIO – TEDESCO – POPOLARE – ILLUMINATO – MERKEL ci ha messo in ginocchio, che la colpa in questo paese è sempre del meteo.
(via ohsodeluxe)
Si sciolgono le Camere, si scioglie ogni parvenza di sinistra e noi rimaniamo soli coi blogger. Vae victis.
(via ze-violet)
“[…]A costo di guastare il divertimento, tocca ricordare quello che è successo davvero ieri: un leader di un grande partito, candidato alla presidenza del consiglio, ha usato un’emittenza nazionale di sua proprietà per aggredire i suoi avversari politici con accuse false e infamanti, dalle quali non è stato risparmiato nemmeno il presidente della repubblica. Il tutto organizzato in fretta e furia per aggirare le norme sulla par condicio che scatteranno non appena si conoscerà la data delle elezioni. Anche stavolta, come in passato, Berlusconi ha fatto un uso criminoso delle sue tv – che poi sono ‘sue’ semplicemente perché, dopo aver violato una legge per più di un decennio, vinse le elezioni e si fece scrivere una legge su misura. Tutto questo non dovrebbe essere consentito, ancora prima che dalla legge, da un minimo senso di decenza. Quello che abbiamo perso da anni, da quando abbiamo scelto di ridere di Berlusconi invece che prenderlo sul serio, mortalmente sul serio. Non ha nessuna importanza che siparietti come questi (forse) non funzionino più; che il programma che li ospita sia in crisi di ascolti; che il mattatore ormai sia una maschera ingessata incapace di infondere empatia ai suoi discorsi sempre più autoreferenziali, sempre più intrisi di rimpianti e recriminazioni per quello che è successo, sempre meno rivolti al futuro. Non ha nessuna importanza se il signore che ci molesta è un vecchietto ridicolo: ci sta molestando lo stesso; l’intenzione di farci del male c’è tutta, e il tizio è ancora pericoloso.”—
Leonardo
(poi smetto, giuro)









