Marò italiani, spunta la perizia del finto ingegnere targato Casapound - Il Fatto Quotidiano
Il circo.
eh sì, sono due giorni che seguo su Giap e su twitter e se non fosse una cosa seria sarebbe da sbellicarsi. Senza contare la marea di finti tonti che s’aggrappano disperatamente ai vetri bagnati, adesso che il pacco è aperto e la merda è olezzantemente evidente. Quelli che insistono con coccarde e foto appese ai municipi e ai palazzi pubblici per sedicente patriottismo non li calcolo nemmeno, non son buoni manco per concimare l’orto. Ma mi gira il culo a pensare che striscioni e coccarde sventolati dal Pdl e dai destri in generale li paghiamo coi soldini di tutti.
“[…]Qualche parola sulla signora Polverini e le elezioni alla Regione Lazio. Quello che sta accadendo è semplicemente vergognoso. La legge regionale del Lazio, unica tra tutte le Regioni, stabilisce che la data delle elezioni sia fissata dal presidente uscente e debba essere indetta entro 90 giorni dalle dimissioni del suddetto presidente. Il tempo scorre ma la Polverini, interpretando a sua modo la norma, si rifiuta di rispettarla e vuole che si voti in aprile insieme alle Politiche. Nel frattempo l’intero Consiglio regionale è dimissionario ma i suoi membri continuano a percepire lo stipendio e la Polverini sforna ogni giorno provvedimenti a dir poco eccentrici, beneficia a destra e a manca, nomina persone amiche nelle aziende comunali, fonda nuove associazioni ed enti vari. Insomma prosegue lo sperpero che rese possibile il caso Fiorito e gli altri analoghi. L’Avvocatura dello Stato, richiesta dal governo di un formale parere, lo ha dato ribadendo che le elezioni debbano avvenire entro il termine di 90 giorni dalle dimissioni del presidente ma la Polverini nel suo bunker in via della Pisana continua a dilapidare senza ritegno. Il Movimento in difesa dei cittadini ha ricorso al Tar del Lazio affinché imponga all’Amazzone l’adempimento della norma. L’Amazzone dal canto suo ha arruolato in sua difesa un avvocato che è al tempo stesso segretario ministeriale di Catricalà che - vedi caso - sostiene l‘“election day” con le elezioni regionali in aprile insieme alle politiche. Il segretario di Catricalà si è dimesso dalla carica ministeriale nel momento in cui accettava di difendere la Polverini. Ma perché Catricalà (e l’avvocato dell’Amazzone) vogliono le elezioni in aprile anziché subito come la norma prevede? Il motivo è evidente: Berlusconi (e Gianni Letta di cui Catricalà è comprovato sodale) non vogliono che la sicura sconfitta del centrodestra avvenga prima delle Politiche. Si vìola una norma? E chi se ne frega, ben altre ne furono violate. Il governo dovrebbe esprimersi. Eventuali economie connesse con l‘“election day” in aprile non compensano la violazione di una norma così importante e sono ampiamente compensati in negativo dalla dissipazione di risorse in atto in via della Pisana. Il ministro dell’Interno continua a dire che la competenza non è sua. Ciò non dovrebbe impedirle di proclamare chiaro e tondo che la norma è stata violata e va recuperata. Il Tar ha esaminato il ricorso e farà sentenza martedì prossimo. È possibile che si lavi le mani come fece Ponzio Pilato. In quel caso la vergogna si estenderà anche ai giudici amministrativi e perfino - rincresce dirlo - alla signora Severino, sistematicamente prudente tutte le volte rischi di dispiacere a qualcuno ancora potente (vedi leggi sulla corruzione)[…]”—
Eugenio Scalfari
La proposta choc è firmata da Massimo Balzani, imprenditore e direttore di Unindustria Forlì. Dalle colonne dell’edizione locale del Resto del Carlino, Balzani ha spiegato: «Vorrei che cambiasse nome: da aeroporto Luigi Ridolfi ad aeroporto Benito Mussolini». Per il direttore dell’associazione degli industriali la figura del Duce va guardata senza troppi pregiudizi. «Non dico che la sua politica non possa e debba essere analizzata e valutata anche negativamente - ha aggiunto -. Tutto questo non significa che non si debba riconoscere che è stato Mussolini a volere l’aeroporto».
«Intitoliamo l’aeroporto al Duce». È bufera sul direttore di Unindustria Forlì - Corriere di Bologna
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(via nipresa)
(è da ieri che rimugino ma niente, non ne escono che bestemmie in fila)
“Se vedo un punto nero ci sparo a vista”
(via ze-violet)(via ze-violet)
Qui volevo scrivere una cosa tipo “magnifica, una delle migliori, Makkox genio, etc. etc.”
Ma poi vi incazzate. Quindi niente. Anche se.
Meriterebbe, Marco. E poi magari ci resta pure male, che non le scriviamo più, questo cose.
Eh, beh, colpa vostra. Brutti bastardi.
l’altro ieri su rai3 prima del tg di mezzogiorno c’era un tizio di casapau, mi pare Di Stefano, che diceva robe da Usb spinte: finché i cinesi non avranno i nostri diritti sindacali e le nostre protezioni sociali è concorrenza sleale e ci massacrano. Il punto è che non diceva “aiutiamoli lì” ma “cacciamoli via e innalziamo barriere europee tipo dazi o simili” che di per sé sarebbe un ottimo strumento di pressione nei confronti di molti Paesi dove si sfrutta la manodopera a basso costo, alias schiavi.
Ma finché non rinneghi il tuo essere fascista sarai sempre un emulo di quelle camice nere con la superiorità della razza e massacri incorporati, e non è che in Europa non ci siano mai stati schiavi pronti all’uso, economicamente parlando. Anzi, si può dire che li abbiamo inventati noi, a partire dal nome.
Protagoniste della vicenda sono Liana Kanelli, del Kke e Rena Dourou, di Syriza. La rabbia di Ilias Kasidiaris, deputato e portavoce di Alba Dorata, partito neonazista, si è scatenata contro quest’ultima perché gli ha ricordato di essere imputato in un processo per rapina a mano armata. L’uomo le ha prima rovesciato un bicchiere d’acqua addosso poi l’ha insultata. Quando la collega ha cercato di difenderla è stata colpita da tre pugni. Quando i tecnici dell’emittente hanno cercato di fermarlo, lui è scappato.
no, nessun pericolo fascismo, no no
eh
la neve era colpa della protezione civile e di Zeus, la marcia dei fasciocattotalebani è colpa “degli organizzatori” cui lui ha dato patrociCCio der comune suo, RomaCapitale
schifo e voglia di dar sberle
All’armi siam pandisti.
Tonus e Fricca su FB
win win di rara classe
Giovanni, che guardava sempre dall’altra parte.
(…) Intanto insulti omofobi e sessisti sono apparsi sui muri e sulle porte della sede del collettivo femminista e lesbico “22 via dei Volsci”. I volti delle donne dipinti sui muri sono stati deturpati da falli e scritte omofobe e sessiste. E’ solo uno dei molteplici attacchi sferrati contro questa sede, punto di riferimento per il movimento lesbico separatista romano. Nella settimana dal 24 dicembre al 3 gennaio, cinque attacchi esplosivi hanno colpito la sede. Attacchi che hanno danneggiato in maniera grave la porta e l’interno della sede. Ovviamente Alemanno era impegnato a promuovere gli eventi estivi della prossima Estate Romana 2012 e non ha sentito neanche la necessità di commentare l’accaduto, se non con poche righe liquidatorie. Peccato. Perché a poco serve fingersi progressisti e pieni di idee tanto scoppiettanti quanto bislacche (chi ha detto Gran Premio all’Eur?), se poi si vive in un torpore mentale tale da essere totalmente incapaci di distinguere le priorità della cittadinanza che si è deciso di rappresentare. Tale da essere ancora convinti che la soluzione possa essere il panem et circenses descritto da Giovenale nelle sue Satire.
(…)
da leggere
“Inneggiavano al ‘Duce’ e ho fatto una follia”. Confessa lo sparatore di via del Pratello
La notte tra il 7 e l’8 dicembre scorso, dopo essere stato più volte provocato, Michelangelo Ingrassia ha sparato 3 colpi di una 357 Magnum contro tre neonazisti ferendone uno: “Dirò a mia figlia che suo padre ha perso la testa e che questo è sbagliato a prescindere dalle ragioni
“E’ sbagliato a prescindere dalle ragioni” da chi usa violenza negli ambienti di estrema destra non lo leggerete mai.
e comunque: più 357mag. contro i nazi per tutti.
A prescindere dalla regioni.(ho editato)
classe: Ingrassia libero!
Alemanno pezzo d’idiota
Il sindaco di Roma (ogni volta che lo scrivo Veltroni, che dovrebbe trovarsi all’inferno, dovrebbe morire in un qualche girone) Gianni Alemanno, ha deciso che il problema criminalità e il problema violenza sono diventati PROBLEMI che DEVE risolvere il governo, non più come nel 2008 quando l’omicidio di Giovanna Reggiani era tutta colpa delle politiche dell’ex-sindaco di Roma Walter Veltroni (anche quando dico ex-sindaco Veltroni, lui che dovrebbe trovarsi all’inferno, dovrebbe morire di nuovo)
Ma che volete che faccia quel fascistello incapace?
dimettersi, per cominciare. Persino quel cumulo di deficienze di Del Bono c’è arrivato.
“Se avessero preso a sprangate quei coglioni di CasaPound ci sarebbero centinaia di Alemanno pronti a chiedere la chiusura di tutti i Centri Sociali d’Italia. Adesso abbiamo Iannone su tutte le tv.”— v.
“E’ una campagna mediatica contro di noi. Siamo noi le vittime della violenza”.
Sipario.
no no, per me devono sparire tutte le formazioni fasciominkianaziste, tutte.
fasciminkia mode on
“Ieri notte da Roma è stata indirizzata a tutti i responsabili locali di Casa Pound la seguente email: «Comunicazione interna urgente e riservata. Fare quadrato ora significa: negare la sua appartenenza al movimento, cancellare ogni traccia, stare zitti e far parlare solo i dirigenti autorizzati». Troppo tardi.”—
Saverio Ferrari - Il Manifesto (via filippocioni). (via gravitazero)
Sti fascisti.
(via arewekidding)Pecorelle.fascista carogna crepa nella fogna
via @zeropregi
Dicevamo? Stanno uscendo fuori tutti.
porcodio, nella fogna a morire male
in fondo a sinistra: [Sei fascista finché non ti beccano]*
Quando tre anni fa Nicola Tommasoli fu ammazzato, in una via di Verona, da quattro ragazzi che indossavano bomber neri, che andavano ai cortei di Forza Nuova, che alla domenica erano spesso in curva, accadde un fenomeno piuttosto curioso. Si scoprì che non erano di destra. Il sindaco Tosi…
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