Fréjus, Tir sui treni: cade l’ultimo alibi per la Torino-Lione
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La Torino-Lione? Ormai definitivamente inutile. Lo “ammette” anche Rfi, la società delle Ferrovie dello Stato cui compete la gestione della rete ferroviaria: l’attuale traforo internazionale del Fréjus, che già collega Italia e Francia lungo la ferrovia Torino-Modane che attraversa la valle di Susa, è in grado di accogliere anche maxi-convogli, persino i più ingombranti in circolazione in Europa. «La certezza – dichiara Tino Balduzzi, attivista No-Tav intervistato da Alessandra Fava per il newsmagazine “Manifestiamo” – viene da un documento di Rfi, scoperto durante una ricerca sui carri Modalohr». Il documento “svela” l’esatta capacità del vecchio tunnel, recentemente “limato”, e dimostra che le limitazioni che impedivano di caricare su treno i camion standard, alti 4 metri, non ci sono più». Via libera, dunque, alla decantata “autostrada ferroviaria”: cade l’alibi secondo il quale sarebbe necessario un nuovo super-traforo.
Si tratta di appena 44 centimetri di altezza, ma bastano a cambiare la classificazione della linea, ora perfettamente idonea al trasporto su rotaia dei mezzi stradali più pesanti: «La notizia sui media è passata in sordina o non è passata affatto (…)esattamente.
Tav, trenta indagati in tutta Italia / Sequestrata la trivella del cantiere fiorentino
I rivestimenti delle gallerie “collassavano col fuoco”, ma nelle relazioni tecniche - sostiene l’accusa - sono stati occultati questi problemi
Il Ponte su Stocazzo.
(via ze-violet)
Ragazzi, l'è mayala.
Su tutti noi incombe, come si sa, la fine del mondo.
[…]
Niente TAV. Non si farà. Però sono convinto che, fino al decimo secondo prima dello scoppio, tutta una serie di cialtroni proclamerà l’im-pro-cra-sti-na-bi-le necessità di costruire la Torino-Lione perché “lo vuole l’Europa”. Dopo dieci secondi l’Europa non esisterà più, ma che importa. A cinque secondi dalla fine, il procuratore Caselli emetterà un’ordinanza di arresto per una trentina di attivisti mentre il “Gior(i)nale” ipotizzerà che, tra le possibili cause della fine del mondo, vi siano i danni procurati al traliccio elettrico da Luca Abbà. Salterà anche la realizzazione del tunnel TAV sotto Firenze con l’annessa “stazione Foster”, quell’altra improcrastinabile cosa che l’amministratore delle ferrovie, Moretti, procrastina di due mesi in due mesi oramai dai tempi del big bang.
Dagli Stati Uniti d’America si attende un decisivo contributo alla fine del mondo, magari con un’ultima stragetta scolastica fatta ammodino o un’esportazione di democrazia all’undicesima ora. Da non perdere anche gli estremi eventi nel Regno Unito, con Carlo d’Inghilterra che -si vocifera- strangolerà la madre per regnare almeno mezza giornata ed essere ricordato come ultimo sovrano. Kate Middleton non darà alla luce l’erede al trono, ma tanto che diavolo ci avrebbe da ereditare. La Repubblica di Cuba terminerà embargata. Come ultimo atto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dichiarerà che questa fine del mondo è un atto esecrabile di antisemitismo e ne approfitterà per un’ultima ripassatina su Gaza, che tanto di fini del mondo ne subisce una circa ogni due anni e quindi ci è abituata. Possibile che la cantante “pacifista” Noa indirizzi un’ultima commossa canzone ai fratelli palestinesi lodando finalmente la raggiunta concordia umanitaria: cari fratelli, vi spazziamo prima via noi dandovi il privilegio di scomparire dalla faccia della terra prima di tutti gli altri. Poi non dite che siamo cattivi, noialtri israeliani. Però, prima di venerdì una bombettina atomica sull’Iran ce la lasciate tirare, eh; e che cazzo. Abbiamo speso chissà quanto per fabbricarle, e sempre lì ferme nei depositi.
<tango_> http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/07/23/news/gli_anarco-insurrezionalisti_dietro_la_battaglia_della_tav-39526526/ mi chiedevo quando se ne sarebbero usciti con qualcosa del genere [tav][anarcoinsurrezionalisti][gombloddo]
si vede che Meo Ponte cerca di fare come IL massimonumapezzodimerda e gli riesce pure male
vincono le elezioni ma il Pd li espelle
“Il nostro partito è drogato dal problema Tav , non pensa ad altro”, dice Sandro Plano, presidente della Comunità montana Valsusa e Valsangone, “in funzione di questo stanno facendo i patti con il diavolo per portare avanti questa linea”. Questo è il commento alle espulsioni che il Pd ha fatto ai danni di 4 amministratori locali del comune di Avigliana. La loro colpa sarebbe stata quella di non aver sostenuto la lista civica scelta dai democratici e capitanata da Aristide Sada, che raccoglieva attorno a se anche uomini dell’Udc, dei socialisti e del Pdl. Il punto cruciale, come sempre in Valsusa, è il Tav. L’amministrazione uscente, legata al Pd, si era sempre opposta all’opera, mentre Sada si era presentato con un programma a favore del treno. Angelo Patrizio, appoggiato da Carla Mattioli, ex sindaco, da una coalizione di centro-sinistra e dal Movimento 5 Stelle, vince l’elezioni e si qualifica subito come NoTav, consegnando l’assessorato all’ambiente alla Mattioli. Passa qualche settimana e la reazione dei vertici democratici non si fa attendere: quattro espulsioni fra le quali la stessa Mattioli
Alta Velocità: risposte peggiori delle domande
Il Governo risponde:
“1) La tratta Torino-Lione non è ad alta velocità, quindi non è paragonabile alla Milano-Napoli
2) Sull’applicazione dei modelli di analisi LCA vi sono dubbi, come ad esempio sostiene il dott. Filippo Zuliani nel suo blog: http://www.ilpost.it/filippozuliani/2011/07/01/i-numeri-della-tav”
Commento dello scrivente: Ah ecco, non è un’alta velocità. Occorrerebbe però citare qualche referenza scientifica, in un documento Governativo, in contrapposizione a 8 riferimenti scientifici, e non quanto un singolo, pur magari persona degnissima, scrive sul suo blog. Se no, la prossima volta, passiamo direttamente ai post di Facebook.
Massimo Zucchetti
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Tav: adesso parla Alberto Perino
“Alcune cose che non si debbono sapere in merito al Tav Torino Lione”
“Intanto non si deve sapere, e non si deve dire, che grazie al progetto (che non esiste) cosiddetto Low Cost, sbandierato dal commissario governativo Virano e dallo stesso primo ministro Monti, la nuova linea non sarebbe più Torino – Lyon, ma molto più modestamente Susa – Saint-Jean-de-Maurienne, tutta in galleria profonda con una velocità massima di circa 200 km/h.
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Non si deve sapere (e infatti nessuno ne parla) che a Chiomonte, alla Maddalena, le Forze dell’Ordine e i militari hanno requisito e blindato senza alcun documento autorizzativo il Museo Archeologico (facendolo diventare una caserma), l’area archeologica (che hanno provveduto a distruggere nei giorni compresi tra il 27 giugno ed il 3 luglio 2011 e che è tutt’ora utilizzata come parco per la manovra dei mezzi operativi), il piazzale antistante il museo e quello antistante la cooperativa vinicola di Chiomonte impedendole di fatto l’attività economica. E soprattutto non si deve far sapere che il sito divenuto di interesse strategico nazionale riguarda soltanto l’area di cantiere delimitata dai documenti approvati con la delibera del CIPE del 18/11/2010 pubblicata sulla G.U. il 6/4/2011, la quale si trova a circa 100 metri da queste aree requisite senza autorizzazioni, solo grazie alla forza ed alla prepotenza.
Non si deve far sapere in giro che i fondi per il cunicolo esplorativo della Maddalena di Chiomonte sono stati stornati dai fondi FAS destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici e per l’edilizia carceraria (delibera del CIPE del 18/11/2010 pubblicata sulla G.U. il 6/4/2011).
Non si deve far sapere alla gente che fino ad oggi l’apparato militare per la “difesa” del cantiere non ancora iniziato per il cunicolo esplorativo della Maddalena di Chiomonte è costato la bella cifra di oltre 27 milioni di euro (fonte sindacati di polizia che parlano di un costo medio di 90.000 euro al giorno).
‘Vogliono fare la TAV ma si tamponano da fermi’ striscione alla festa alla Sapienza contro il debito e #notav con @ateneinrivolta e @rivoltaildebito
wintrollata del millennio, tanto di cappello :)
titolismo di merda - Il sindaco di Rifondazione: «Basta No Tav»
il sindaco Ezio Paini ha chiesto che il presidio non sia abusivo e che non ci siano “estranei” che ci bivaccano. Non ha detto “basta no tav”.
Appezzamenti di terreno irriconoscibili, castagni centenari abbattuti, muretti a secco divelti. È questo lo scenario al quale ha dovuto assistere chi possiede un pezzo di terra nella zona del cantiere di Chiomonte in Val Di Susa. Dopo gli sgomberi cominciati lo scorso giugno, ieri le autorità hanno formalizzato gli espropri dei terreni che compongono l’area dove sarà scavato il tunnel geognostico per la linea ad alta velocità più contestata d’Italia. Le persone coinvolte erano 41, ma solo una decina di loro si è presentata per controllare lo stato delle cose. E lo scenario che si sono trovati di fronte, una volta superati gli enormi cancelli che difendono “il fortino”, come lo chiamano i No Tav, è stato desolante. Le proprietà erano irriconoscibili: non c’era più traccia di muretti, siepi e alberi. Tutto abbattuto o distrutto per fare posto a strade e discenderie sulle quali per il momento transitano solo i mezzi delle forze dell’ordine.
Gli espropri per la Tav in Val di Susa | Giornalettismo
Da maggio dello scorso anno – ha detto un altro proprietario, Fausto S., che possiede 500 mq – non posso accedere al mio terreno. In questi mesi ci sono passati sopra con le ruspe e io non lo riconoscero’ nemmeno piu’. E’ o non e’ una violazione dei miei diritti?
(via ze-violet)
«Il Tav non si farà mai». Lo ha gridato un gruppo di ragazzi entrando, senza permesso, nella sede del Corriere della Sera in via Solferino. Erano una ventina, appartenenti a gruppi no-tav, hanno superato i tornelli d’ingresso scavalcandoli. Alcuni sono saliti al primo piano (dove c’è la stanza del direttore, Ferruccio de Bortoli) e hanno esposto striscioni e lanciato volantini: «La Val di Susa è già ovunque: mercoledì 11 aprile avverranno cortei, blocchi e azioni No Tav in tutta Italia. A Milano corteo ore 18 piazzale Cadorna». L’«occupazione» è durata circa 20 minuti. Sul posto la polizia ha inviato alcune volanti.
Turi su Palazzo Madama (dopo l’arrampicata in freeclimbing è stato arrestato e poi rilasciato)
(via Silvia)
(via ze-violet)





