In pratica è il grande eterno inappellabile inarrestabile ritorno del candidato premier, candidato sindaco, candidato capo partito, candidato marito, candidato politico, candidato qualsiasi cosa e poi perdente in qualsiasi cosa.
Io a questo punto, facendo un’operazione trasparenza, fossi Bersani candiderei D’Alema premier, manderei a puttane l’alleanza con SEL e stringerei finalmente la fantastica UNIONE con chiunque si trovi a destra del PD, sfanculerei i sindacati definitivamente e cambierei il nome in Partito Cristiano Democratico.Alleanza con Micciché in Sicilia (come hanno fatto con Lombardo), un bel sindaco cattolico intransigente a Roma e finalmente rifiaterei libero, senza quella maschera pesante e ingombrante da finta sinistra progressista. Che il progresso a quelli del PD j’ha pure rotto un po’ tre quarti di minchia.
Tanto, voglio dire, la RAI sta in mano a chi governa, i giornalisti di Radio e Quotidiani son già tutti di destra e allineati (anche quelli de L’Unità e di Repubblica) ed è abbastanza chiaro che il problema Berlusconi si risolve semplicemente sostituendosi a Berlusconi, non certo dando alternative.
(screenshot via iceageiscoming)
(via misantropo)


