Purtroppo è altrettanto chiaro che l’italiano medio è un ritardato masochista con spiccate tendenze catto-fasciste e una morbosa attrazione verso leader carismatici quanto inetti. E questa è la sua parte migliore.
imod:
Mi sono chiesto “Cosa c’è tra la vita e la morte?”.
Oggi ho la risposta: Pioltello (MI)
FACT (come ben sa chiunque abbia perso infinite ore della sua vita a bordo del treno Ve-Mi perennemente fermo in detta localitá)
(via coqbaroque)
Come mai? di Alessandra Daniele | Carmilla on line
Perché a ogni crisi si cercano i soldi sempre dove ce n’è di meno, si chiede di pagare sempre a chi ha già pagato, si spedisce a morire per primo, in una trincea o in un capannone, sempre chi ha già avuto una vita più dura?
Se la differenza di classe è solo un’illusione ottica data dall’allineamento fra Urano e Stocazzo, perché dei morti sotto le macerie più della metà sono operai?
Come mai, anche senza terremoti, quello dei morti sul lavoro sembra sempre un bollettino di guerra?
Perché è una guerra.
Horror vacui.
La liquefazione del PDL deve aver lasciato qualcuno senza interlocutori al Sud. L’implosione della Lega ha lasciato altri (o anche gli stessi) senza interlocutori al Nord.
La sedicente sinistra, più inutile di una birra analcolica, è schiacciata sul governo di destra non eletto. Un governo che però, appunto, sta già mostrando la corda.
E’ evidente che si va profilando una questione di vuoto di potere. E sono in parecchi a non accettarlo. Ché si sa gli affari non possono mica fermarsi…
L’inferno dev’essere un posto dove l’insonnia è la regola e il wifi non funziona.
On both sides of the political spectrum, politicians and policymakers have urged us to try to understand the disenfranchisement of white, far-right groups like the EDL, rather than dismissing their protests as “mindless violence”.
Rioters from the inner cities, by contrast, are sent to jail for six months for stealing bottles of water; their rage at a system which does not want to educate, house or employ them written off as “pure criminality”.
(via ohsodeluxe)
Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza.
Così mi viene da pensare che sia importante avere qualcosa che funziona, nel lavoro o nella vita privata, altrimenti non è vita, ma sopravvivenza.
(via ze-violet)
[…] Se vincono i finanzieri, avrete non solo la dittatura, ma una dittatura di incapaci, incoerenti cialtroni che prima prestano soldi e poi dicono che avete troppi debiti, che per trent’anni vi considerano affidabili e poi scoprono che avete un debito pubblico, che per vent’anni non si accorgono che non crescete e dopo 20 anni vi dicono “crescete poco”, che premiano chi non obbedisce loro con un altor ating e puniscono chi obbedisce loro con un rating basso.
Vi troverete con dei dittatori che vi daranno la schiavitu’ e la chiameranno “basso costo del lavoro”, che vi daranno la disoccupazione e la chiameranno “flessibilita’” , che vi licenzieranno dicendo che andate a cercare nuove sfide. Avrete dittatori che vi faranno morire a milioni in fabbriche insicure e pericolose dicendo che altrimenti “ci sono troppi impedimenti per aprire una fabbrica” , che vi censureranno possedendo la pubblicita’ dei giornali , che vi faranno arrestare citandovi per danni in cause che non potete permettervi.
Ma a differenza degli altri dittatori, essi non hanno alcun nazionalismo, nessun orgoglio, nessuna visione , nessuna ideologia: hanno solo la voglia di una nuova automobile , di una nuova barca, di un altro miliardo di dollari e altre due troie dodicenni nel letto.
Cosi’, pregate davvero che qualcuno chiuda le borse e tiri due calci in culo a questi finanzieri, perche’ altrimenti da qui a 10 anni vedo occidentali che emigrano in Cina e Russia in cerca di liberta’ […]
a negazione dell’evidenza e la distorsione della realtà sono tratti della personalità di Silvio Berlusconi che improntano la sua azione di governo, con una sottovalutazione dei problemi che ha intento ed efficacia di esorcismo e una sopravvalutazione delle proprie energie che arriva ad assumere forme deliranti, fino alla folle convinzione che i problemi si risolvano con l’ottimismo ad oltranza, spudoratamente esibita come filosofia politica e anima del programma.
Nessuno, a tutt’oggi, è stato capace di guarire Silvio Berlusconi da questa sua grave patologia o, in ogni caso, di dissuaderlo dal guardare alle prestazioni economiche del paese con la stessa indulgenza, la stessa esaltata soddisfazione, con la quale prende per credibili le lodi che gli vengono da lacchè e puttane. È un caso clinico senza speranza, un affetto da narcisismo maligno dalle straordinarie doti di impostore e manipolatore, con straordinari mezzi a disposizione per fare dell’impostura e della manipolazione le regole del mondo che è in grado di costruire attorno a lui.
Malvino: In questo punto critico (via steff1024)
da leggere, tutto.
Quando un mondo di questo tipo subisce crepe e le inevitabili infiltrazioni di realtà, il malato reagisce come aggredito dalla più letale delle minacce, e le sue reazioni diventano pericolosissime, per più ritorsive, sempre nel segno della proiezione, assumendo i caratteri allucinatori della legittima difesa. Attorno a un malato del genere, allora, tutto è a rischio, a cominciare da quanto, pur non appartenendogli, sia per tempo andato incontro a quel processo di assimilazione che è una nota distintiva dei deliri di onnipotenza. In questo caso, parliamo della cosa pubblica, che in numerose occasioni Silvio Berlusconi non ha dato prova di saper più distinguere da quella privata, e che in tali situazioni diventa ciò che un pazzo del suo genere si sente autorizzato a sacrificare pur di difendersi.
esattamente, stracazzo
(via ze-violet)
Preciso.
(via ze-violet)
(e nemmeno in qualsiasi altro decennio prima di quest’ultimo, a dire il vero)
(via weofp)
Tremonti, che già nei tanti anni di ministero non ha fatto altro che lasciare che le cose accadessero, ora deve difendersi da un attacco che proviene direttamente dall’interno, dall’alto. La sua legge finanziaria è commovente. Inutile. I ricchi non si toccano, si taglia su chi già ha poco o nulla. Deputati e Senatori, sindaci, presidenti di regioni e province che insultano i precari, gli omosessuali, gli extracomunitari. L’insulto risiede nel fatto che questa gentaglia rappresenti un popolo intero.
Non penso che la sicurezza possa risolvere i problemi. Dobbiamo insegnare di più il rispetto.
(via coqbaroque)




