Bella lì, Tumblr diventa family friendly e rimuove i contenuti NSFW. Erano anni che gli dicevano “con tutto quel porno non vi compra uno spazio pubblicitario nemmeno il mostro di firenze”, alla fine doveva succedere.
Solo que, sic stantibus rebus, è tipo rimuovere a un paziente la testa, gli arti e tutti gli organi interni e poi annunciare al tronco sventrato che l’intervento non solo era necessario, ma è perfettamente riuscito.
Prossimo passo: tra sei mesi verrà venduto per tre cammelli e una caciotta a qualche cacciatore di asset morti e buonanotte ai suonatori. L’ultimo spenga la luce, in ogni caso questo coso già non avena più senso da anni. Io sarei per l’eutanasia; non che me ne freghi molto ma non sarebbe bello vederlo agonizzare a lungo.
Goodbye everybody, we had a good run back when the Beasts roamed free; it just wasn’t meant to last. After all, nothing ever do.
Qui siamo nella merda fino al collo ma quando voglio tirarmi su mi basta aprire Repubblica e pensare che almeno non c’ho Salvini in mezzo al cazzo
Ultimamente stavo pure pensando che sarebbe stato bello tornare in Italia ma poi a leggere le notizie degli ultimi mesi mi sono ricordato che, ahimè, non ho ancora imparato ad usare il fucile.
Peccato, sarà per la prossima volta. Tipo tra un ventennio, così a naso.
Dato che questa è una di quelle notti in cui vai a dormire chiedendoti se ti sveglierai in piena terza guerra mondiale, mi pare carino venirvi a salutare, hai visto mai che sia l’ultima volta. Baci abbracci e porcodii a tutti/e.
Ciao, passavo di qua solo per vedere se qualcuno ha fatto un mashup della sigla iniziale di Ken il Guerriero con “Noi non ci saremo”. No? Ok, ripasso fra qualche mese.
Q:Ho scoperto il tuo blog da poco e mi piace quello che scrivi e come lo scrivi :) .Ci sono dei blog che ti piacciono e consiglieresti ai tuoi fan di tumblr? Ciao!
Anon sei arrivato tardi.
Ormai sto al canto del cigno.
Tumblr da consigliare non ne ho, seguo a caso, scrollo quando mi va, quasi mai, rebloggo ad istinto e ad umore, leggo sempre meno.
Ormai vengo qui sopra per scopare in chat con chi viene per cercare altro come me, ma trova solo noia.
Noia.
Scappa finché sei in tempo. La vita è altrove.
Libertà secondo Minniti. -Lettera di Lorenzo Baldino,
colpito da foglio di via preventivo mentre si trovava in viaggio verso
Taormina per partecipare alle manifestazioni contro il G7.
“Ora che sono un po’ più tranquillo volevo scrivere due parole su quello che mi è successo ieri. Venerdì sera sono partito in treno per tentare di raggiungere Taormina. Da anni sapevo che ieri si sarebbe tenuta la manifestazione in contestazione al summit dei leaders del G7, avendo appreso la notizia da Facebook ormai anni fa. Mi sono attrezzato e venerdì sera sono salito su un treno a Milano per raggiungere Messina prima e, successivamente, Taormina.
Sono arrivato alla stazione di Villa San Giovanni per le ore 6.00
circa, di sabato mattina. In attesa che imbarcassero il mio intercity
sul traghetto che doveva farmi attraversare lo stretto di Messina,
scendo per prendere una boccata d'aria e fumarmi una sigaretta. Mi si
avvicinano due agenti della PolFer che stavano perquisendo il treno e
così, anche in tono cordiale, mi domandano dove fossi diretto. Tento di
rimanere sul vago, ma chiarisco che stavo cercando di raggiungere
Taormina per produrre un articolo sulla manifestazione prevista per quel
pomeriggio da pubblicarsi sul giornalino studentesco ilTurpiloquio. Mi
chiedono allora i documenti e cominciano a controllare la mia vita su un
palmare in loro dotazione. Mi chiedono se avessi mai avuto “guai con la
legge” e io, con la massima sincerità, rispondo che a 16 anni ero stato
segnalato alla Questura di Como per manifestazione non autorizzata.
Dovevo capire che non tirava una buona aria quando, “accompagnandomi”
in centrale alla PolFer, la prima domanda che mi viene rivolta è:
“Senta, lei deve fare sto articolo, ma qual è la sua posizione politica
su questo summit?”. Arrivato in centrale mi perquisiscono il
bagaglio, mi fanno togliere le scarpe e i pantaloni e intuisco subito il
loro intento: continuano a domandarmi, anche insistentemente, se per
caso avessi con me degli stupefacenti, dei coltellini o se per caso
avessi mai avuto precedenti per possesso di droghe, cercano un pretesto
per non farmi proseguire. Mi controllano perfino le due SD che avevo con
la macchina fotografica e la penna USB di Star Wars che avevo con me,
in cerca, a dir loro di “materiale sospetto”. Finita la
perquisizione mi fanno spegnere il cellulare, facendomelo depositare su
un tavolo, dicendomi che fino al mio rilascio non avrei potuto
comunicare con l'esterno, nemmeno con i miei genitori, nemmeno con i
compagni che mi aspettavano a Messina per tranquillizzarli. Dopo un
paio d'ore mi informano che, prima di rilasciarmi, devono fare ancora un
paio di controlli e che, per tanto, dovevo seguirli in questura a
Reggio Calabria. Non faccio storie e li seguo, mi fanno salire in
macchina e mi portano in questura, negli uffici dell'anticrimine.
Senza troppi complimenti un agente della DIGOS mi comunica che, “visti i
miei precedenti”, mi avrebbero notificato un Foglio di Via Obbligatorio
con un ingiunzione a presentarmi entro le 10 di questa mattina in
questura a Como per farmi identificare. Allora, è importante
sottolineare che il verbale mi definisce come una “persona pericolosa
per l'ordine pubblico”, ma i presunti “precedenti specifici” altro non
sono se non due denunce a mio carico per manifestazione non autorizzata
di quando avevo sedici anni, per le quali non solo sono stato pienamente
assolto anni fa, ma addirittura assolto perché “il fatto è
irrilevante”. Esistono quindi ben due documenti pubblici che certificano
che io non rappresenti un problema di nessun tipo per l'ordine
pubblico. A fronte di ciò, e di un verbale di perquisizione che
certificava che tutte le perquisizioni avevano dato esito negativo (per
tutto, stupefacenti, armi contundenti, esplosivi), mi informano che è
necessario per evidenti problemi di ordine pubblico che io sia
allontanato immediatamente da Villa San Giovanni, nel tentativo, non
dichiarato ovviamente, di impedirmi di partecipare alla manifestazione
prevista per quello stesso pomeriggio. Il tutto con la proverbiale
cordialità dei pubblici agenti, che mi trattano a metà fra il
paternalismo e il continuo sbruffoneggiante scherno. Nel complesso
il fermo è durato 5 ore, durante le quali non ho potuto mangiare né
comunicare con l'esterno. Mentre mi “riaccompagnavano” in stazione a
Villa San Giovanni capisco anche che, assieme al mio, solo ieri mattina,
solo fino alle ore 11, erano già stati notificati altri 23 fogli di via
a ragazzi che tentavano, come me, di raggiungere la manifestazione di
Taormina.
Benvenuti nell'era Minniti, dove il diritto a manifestare è sacrosanto, ammesso che si riesca a raggiungere la manifestazione.“
Minniti FASCISTA, queste cose sono inaccettabili #pdmerda, dobbiamo reagire!
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Se voi scambiaste questo blog per un ferro da stiro, un'oloturia o un pentametro giambico sareste inequivocabilmente, sono certo che ne converrete, dei monumentali fessi, giusto? Ecco, stessa cosa se lo scambiate per una testata giornalistica.
Se invece l'avete scambiato per un clistere, che vi devo dire, non sarò certo io a criticare il modo in cui sollazzate il vostro retto. Ma nel caso, pulite tutto quando avete finito.